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FUORI delle RIGHE

trasfigurazione raffaello

IL VOLTO ALTRO Lc 9,28-29

 

E avvenne circa otto giorni dopo questi discorsi, prendendo con sé Pietro, Giovanni e Giacomo (Gesù) salì sul monte a pregare.

L'episodio raccontato da Luca anticipa l' evento pasquale... i discorsi di cui accenna sono quelli relativi alla sua passione e morte, gli otto giorni sono un richiamo evidente all'ottavo giorno, il giorno dopo il sabato che fu testimone della resurrezione di Cristo.
Anche "il monte" richiama un altro monte in cui Pietro Giacomo e Giovanni saranno, come qui, gravati dal sonno... ora come allora Gesù si ritira a pregare. Anche sul monte degli ulivi il volto di Cristo divenne altro a tal punto da sudare sangue e dopo la resurrezione il suo volto è così altro che i suoi fanno fatica a riconoscerlo.

E mentre pregava, l'aspetto del suo volto divenne altro e la sua veste bianca sfolgorante.

Luca non parla, come gli altri evangelisti, di metamorfosi. Che cosa significa che l'aspetto del volto di Cristo divenne altro? Non credo che si possa accumunare al bianco sfolgorante della veste. Eppure Luca, che ha in mente la gloria di Dio che traspare dal volto di Cristo, non trova parola migliore che "altro".

Dio è "altro" e Gesù rivela così il volto "altro" di Dio.

   

Nasce, da questo racconto una indicazione semplice che ci invita a scoprire oggi quel volto "altro" di cui parla Luca. Non voglio essere riduttivo e non voglio estranearmi né dall'evento pasquale, né dalla preghiera che ci permettono, allora come oggi, la rivelazione dell'alterità di Dio.

L'invito semplice è quello di cercare nel volto "altro" dell'uomo, in quello che meno mi rassomiglia.

Non sarà "brillante come il sole" come in Matteo (17,2) ma assomiglierà di più al volto del povero, del sofferente o dello straniero.

07.03.2004